Sport
"Willkommen Olympia!"
Vor unzähliger Prominenz aus Politik, Wirtschaft, Kultur und Sport stand Im Zentrum des Abends das Feuer, als Olympisches Symbol und als jenes inneres Leuchten, das uns ermutigt, antreibt und trägt. Entfacht wurde es im Publikum der ausverkauften Bozner Stadthalle von 152 Südtiroler Künstler:innen und Sportler:innen, welche auf der Bühne in Tanz, Akrobatik, Gesang, Komik, Musik und Eindrücke aus dem Leben ihr Bestes gaben.
Eröffnet hat den Abend die wunderbaren Klänge aus der Posaune von Peter Steiner. Begleitet haben den Abend Caterina Gabanella und Theo Hendrich. Die beiden Moderatoren wurde dabei unterstützt von König Laurin (Rafael Bertolin) und Promethea (Julia Ausserhofer). Maria De Val berührte mit ihrer modernen Interpretation des Jodlers, während Alex Aufderklamm mit seiner Luftakrobatik das Publikum ins Staunen versetzte. Die Lacher an seiner Seite hatte Gianluca Iocolano mit seinem „bleibt tra di noi“. DJ Ena brachte die Halle zum Toben mit ihrer eigenen Interpretation der Welthits von Giorgio Moroder, unterstrichen von den Darbietungen der Feuerartisten Traveller and the Sauce. Den "Feuervogel" von Stravinsky förmlich zum Fliegen brachten die 66 Musiker:innen der Südtirol Filarmonica mit Dirigent Michael PIchler. Tiefe Einblicke in ein Sportlerleben erlaubten Isolde Kostner, Dominik Paris, Gustav Thöni, Armin Zöggeler und viele weitere frühere und aktive Sportler:innen Südtirols. Mit "Focus" thematisierte Elis Noa eine besondere Eigenschaft eines Sportlers, bevor der Weltklasse Tenor Saimir Pirgu mit "vincerò" aus "Nessun dorma" die Hoffnung von allen Sportlerinnen und Sportlern zum Ausdruck brachte, und dabei auf die Unterstützung des 55 Südtiroler Chorsänger:innen des Südtiroler Chorverbands bauen durfte, symbolträchtig gekleidet in gold, silber und bronze. Tanzend begleitet wurde die Show von 10 Südtiroler Profitänzer:innen, die immer wieder von Teatro La Ribalta und den jungen Eiskünstläufer:Innen des WSV Brixen. Grosses Finale mit Anna Carol, die den offiziellen Olympiasong "Fino all'alba" zum Besten gab, begleitet von allen Mitwirkenden und den 2.200 Zuschauer:innen, welche "Willkommen" in unzähligen Sprachen dieser Welt auf Plakaten schwenkten.
Ein Abend, der hielt was er versprach, und in den Worten des Landeshauptmann Kompatscher: "Eine wahrlich olympische Show!".
ON FIRE 2026 hatte seine Initialzündung vor knapp 3 Jahren und wurde zur künstlerischen Reife gebracht von Sarah Scherer (Konzept, Regie), Isabel Goller (Kuration, Künstler:innenmanagement), Sabrina Fraternali (Choreographie), Michael Pichler (musikalische Leitung) und Zeno Kerschbaumer (Projektleitung).
„Benvenute Olimpiadi oder Benvenuti Giochi Olimpici!“
Un’esplosione di emozioni davanti a 2.200 spettatrici e spettatori al Palasport di Bolzano
Alla presenza di innumerevoli personalità di spicco del mondo della politica, dell'economia, della cultura e dello sport, il centro della serata era rappresentato dal fuoco, insieme simbolo olimpico e luce interiore che ci incoraggia, ci spinge e ci sostiene. Si è saputo così infuocare anche il pubblico del palasport di Bolzano, esaurito in ogni settore, e i 152 artisti e sportivi altoatesini coinvolti sul palco hanno dato il meglio di sé con danza, acrobatica, canto, comicità, musica e racconti di vita.
La serata è stata inaugurata dalla meravigliose note del trombone di Peter Steiner che hanno poi lasciato la conduzione della serata a Caterina Gabanella e Theo Hendrich. I due presentatori sono stati affiancati da Re Laurino (Rafael Bertolin) e Prometea (Julia Ausserhofer). Maria De Val ha commosso il pubblico con l’interpretazione moderna dello jodel, mentre Alex Aufderklamm ha stupito con acrobazie aeree di grande impatto e Gianluca Iocolano ha fatto ridere tutti con il suo „bleibt tra di noi“. DJ Ena ha fatto scatenare la sala con l’interpretazione dei successi mondiali di Giorgio Moroder, sottolineata dalle esibizioni dai giocolieri del fuoco Traveller and the Sauce. I 66 musicisti della Südtirol Filarmonica con il direttore Michael Pichler hanno fatto volare in alto il suono magico de “L'uccello di fuoco” di Stravinsky. Isolde Kostner, Dominik Paris, Gustav Thöni, Armin Zöggeler e molti altri atleti altoatesini, sia attuali che del passato, hanno offerto racconti di vita vissuta nel mondo dello sport. Con “Focus”, Elis Noa ha messo l’accento su un elemento distintivo nella carriera di un’atleta, prima che il tenore di fama mondiale Saimir Pirgu esprimesse la speranza di tutti gli atleti con il famoso verso ‘vincerò’ tratto da “Nessun dorma”, accompagnato dal coro organizzato del Südtiroler Chorverband composto da 55 coristi vestiti simbolicamente in oro, argento e bronzo. Lo spettacolo è stato accompagnato dalla danza di 10 danzatrici e danzatori professionisti altoatesini, che sono stati più volte affiancati dal Teatro La Ribalta e dalle giovani pattinatrici artistiche del WSV Brixen. Gran finale con Anna Carol, che ha cantato l’inno ufficiale delle Olimpiadi “Fino all'alba”, accompagnata da tutti i partecipanti e dai 2.200 spettatori che sventolavano cartelli con la scritta “Benvenuti” in innumerevoli lingue del mondo.
Una serata che ha mantenuto le promesse e che, nelle parole del presidente della Provincia Kompatscher, è stata “uno spettacolo davvero olimpico!”.
La scintilla d’inizio di ON FIRE 2026 ha iniziato a brillare quasi 3 anni fa e l’evento è stato portato alla sua realizzazione artistica da Sarah Scherer (concept, regia), Isabel Goller (curatela, gestione degli artisti), Sabrina Fraternali (coreografia), Michael Pichler (direzione musicale) e Zeno Kerschbaumer (direzione del progetto).