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Land- und Forstwirtschaft

Pflanzenschutz und Rückstände: Wissenschaftliche Fakten für sichere Lebensmittel

Pflanzenschutz ist ein wesentlicher Bestandteil der landwirtschaftlichen Produktion und trägt dazu bei, qualitativ hochwertiges Obst und Gemüse zu erzeugen. Ein sachgemäßer Einsatz von Pflanzenschutzmitteln geht dabei mit einer fundierten und korrekten Interpretation von Rückständen einher. Moderne Analytik, wissenschaftliche Bewertung und eine sachliche Einordnung sind entscheidend, um die Sicherheit von Lebensmitteln beurteilen zu können.
Im Labor für Rückstände und Kontaminanten werden Analysen zur Quantifizierung von Pflanzenschutzmittelrückständen durchgeführt. © Laimburg Research Centre/Ivo Corrà

Die Landwirtschaft ist ein zentrales Standbein Südtirols und Grundlage für die Erzeugung hochwertiger Lebensmittel. Pflanzenschutz ist dabei ein wesentlicher Bestandteil und steht im Zentrum einer komplexen Debatte. Zulassung und Anwendung von Wirkstoffen unterliegen strengen wissenschaftlichen Bewertungsverfahren und einem sich ständig weiterentwickelnden Rechtsrahmen. Gleichzeitig stehen landwirtschaftliche Betriebe vor der Herausforderung, dass der Einsatz von Pflanzenschutzmitteln zunehmend eingeschränkt wird, während biologische und alternative Verfahren zwar an Bedeutung gewinnen, aber noch nicht immer in ausreichendem und praxistauglichem Maße zur Verfügung stehen. Eine wissenschaftlich fundierte Bewertung von Rückständen stellt sicher, dass ihre Bedeutung korrekt eingeordnet und die Qualität der landwirtschaftlichen Erzeugnisse verlässlich eingeschätzt wird.  

Rückstände richtig interpretieren

Aktuelle Berichte des Pesticide Action Network (PAN) Europe greifen Untersuchungsergebnisse zu Pflanzenschutzmittelrückständen in Äpfeln aus Südtirol auf. Bei der Bewertung von Analyseergebnissen ist entscheidend, zwischen dem Nachweis eines Rückstands und einer möglichen gesundheitlichen Relevanz zu unterscheiden. Für die Risikobewertung ist nicht allein das Vorhandensein einer Substanz ausschlaggebend, sondern vor allem deren Konzentration sowie die tatsächliche Exposition. Rückstände werden in Mikrogramm pro Kilogramm (µg/kg) gemessen. Maßgeblich für die gesundheitliche Bewertung sind die Rückstandshöchstgehalte, die mit großen Sicherheitsabständen festgelegt werden. Rückstandshöchstgehalte werden für jeden Wirkstoff und jedes landwirtschaftliche Erzeugnis jeweils einzeln festgelegt und garantieren deren Sicherheit. Medienberichten zufolge sind in der PAN-Studie die Rückstandshöchstgehalte nicht überschritten worden, weswegen es keinen Grund zur Beunruhigung gibt. Der sachliche Umgang mit Rückstandsdaten und deren korrekte Einordnung ist wesentlich, um die Sicherheit und Qualität von Lebensmitteln fundiert zu bewerten, Risiken realistisch einzuschätzen und wirksame Maßnahmen abzuleiten.

 

Pflanzenschutz heute und morgen

Der Pflanzenschutz befindet sich in einem tiefgreifenden Wandel, geprägt von strengeren regulatorischen Vorgaben, wissenschaftlichen Innovationen und dem zunehmenden Bedeutungsgewinn nachhaltiger Alternativen. Trotz komplexer Zulassungsverfahren, die in der EU zu den strengsten weltweit zählen, bleibt Pflanzenschutz ein unverzichtbarer Bestandteil der landwirtschaftlichen Produktion. In der angewandten Forschung arbeiten verschiedene Arbeitsgruppen des Versuchszentrums Laimburg an kombinierten Ansätzen, darunter Präzisionsbehandlungen, biologische Bekämpfungsstrategien sowie die Entwicklung resistenter und resilienter Pflanzensorten. Das Labor für Rückstände und Kontaminanten liefert durch die Analyse von Rückständen in Agrarprodukten, Boden und Wasser eine wichtige Grundlage für die objektive Bewertung von Pflanzenschutzmaßnahmen.

Das Versuchszentrum Laimburg

Das Versuchszentrum Laimburg wurde 1975 gegründet und ist das Forschungszentrum für die Südtiroler Landwirtschaft und Lebensmittelqualität. Durch wissenschaftlich fundierte Versuchstätigkeit und Forschung entwickeln wir Know-how, erarbeiten Problemlösungen und Innovationen für die Südtiroler Landwirtschaft und Lebensmittelverarbeitung. Mit unserer Forschung sichern wir den Anbau und die Herstellung hochqualitativer landwirtschaftlicher Produkte in Südtirol und decken die gesamte Kette der Lebensmittelherstellung vom Anbau bis zum fertigen Produkt ab. Im Berggebiet trägt unsere angewandte Forschung zur Unterstützung und Förderung der Vielfalt lokaler Kulturen bei. Somit leisten wir einen konkreten Beitrag zur Entwicklung der lokalen Betriebe. Unser Tätigkeitsprogramm stimmen wir jedes Jahr mit Vertreterinnen und Vertretern der Südtiroler Landwirtschaft und Lebensmittelverarbeitung ab. Damit ist gewährleistet, dass unsere Forschungs- und Versuchsprogramme direkt auf die konkreten Erfordernisse der Praxis in Südtirol ausgerichtet sind. Über 250 Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter arbeiten an etwa 350 Forschungs- und Versuchsprojekten – sowohl in unseren Labors in Pfatten und am NOI Techpark als auch auf den Versuchsflächen der Agentur Landesdomäne, mit der wir eine historische und partnerschaftliche Zusammenarbeit pflegen.

 

Protezione delle piante e residui: basi scientifiche per alimenti sicuri

 

La protezione delle piante è una componente essenziale della produzione agricola e contribuisce alla coltivazione di frutta e verdura di elevata qualità. Un adeguato impiego di prodotti fitosanitari va di pari passo con un’interpretazione fondata e accurata dei residui. Analisi moderne, valutazioni scientifiche e una contestualizzazione oggettiva dei dati sono determinanti per poter valutare la sicurezza degli alimenti.

L’agricoltura rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’Alto Adige ed è la base per la produzione di alimenti di alta qualità. In questo contesto, la protezione delle piante svolge un ruolo essenziale ed è al centro di un dibattito complesso. L’autorizzazione e l’impiego di principi attivi sono soggetti a rigorose procedure di valutazione scientifica e a un quadro normativo in continua evoluzione. Allo stesso tempo, le aziende agricole devono affrontare la sfida di un uso sempre più limitato di prodotti fitosanitari, mentre i metodi biologici e alternativi stanno acquisendo importanza, ma non sono ancora sempre disponibili in misura sufficiente e praticabile. Una valutazione dei residui scientificamente fondata garantisce che il loro significato sia riconosciuto correttamente e che la qualità dei prodotti agricoli sia valutata in modo affidabile.

 

Interpretare correttamente i residui

Recenti articoli del Pesticide Action Network (PAN) Europe hanno ripreso risultati di analisi su residui di prodotti fitosanitari nelle mele dell’Alto Adige. Nella valutazione dei risultati delle analisi è fondamentale distinguere tra il rilevamento di un residuo e una sua eventuale rilevanza per la salute. Ai fini della valutazione del rischio, non è determinante la sola presenza di una sostanza, bensì soprattutto la sua concentrazione e l’effettiva esposizione. I residui vengono misurati in microgrammi per chilogrammo (µg/kg). Per la valutazione sanitaria sono invece determinanti i limiti massimi di residui, fissati tenendo conto di ampi margini di sicurezza. I limiti massimi di residui vengono stabiliti singolarmente per ciascun principio attivo e per ogni prodotto agricolo, garantendone la sicurezza. Secondo quanto riportato dai media, nello studio del PAN i limiti massimi di residui non sono stati superati, pertanto non sussistono motivi di preoccupazione. Un approccio oggettivo ai dati sui residui e una loro corretta interpretazione sono essenziali per valutare in modo fondato la sicurezza e la qualità alimentare, stimare realisticamente i rischi e definire misure efficaci.

 

La protezione delle piante, oggi e domani

La protezione delle piante è oggi interessata da una profonda trasformazione, caratterizzata da requisiti normativi sempre più stringenti, innovazioni scientifiche e da una crescente rilevanza delle alternative sostenibili. Nonostante le complesse procedure di autorizzazione, che nell’Unione Europea sono tra le più rigorose al mondo, rimane la protezione delle piante una componente imprescindibile della produzione agricola. Nell’ambito della ricerca applicata, diversi gruppi di lavoro del Centro di Sperimentazione Laimburg stanno lavorando ad approcci combinati, che comprendono trattamenti di precisione, strategie di lotta biologica e lo sviluppo di varietà vegetali resistenti e resilienti. Il Laboratorio per Residui e Contaminanti fornisce, attraverso l’analisi dei residui in prodotti agricoli, suolo e acqua, una base fondamentale per una valutazione oggettiva delle misure di protezione delle piante.

Centro di Sperimentazione Laimburg

Il Centro di Sperimentazione Laimburg, fondato nel 1975, è il centro di ricerca per l’agricoltura e la qualità degli alimenti in Alto Adige. Attraverso attività di sperimentazione e ricerca effettuate con criteri scientifici creiamo know-how, elaboriamo soluzioni e realizziamo innovazioni per l’agricoltura e la trasformazione agroalimentare. Con le nostre ricerche garantiamo in Alto Adige la coltivazione e la produzione di prodotti agricoli di alta qualità e copriamo l'intera catena di produzione alimentare, dalla coltivazione al prodotto finito. Nelle aree montane del territorio, la nostra ricerca applicata contribuisce a sostenere e promuovere la varietà delle colture locali. In questo modo diamo un contributo concreto allo sviluppo delle aziende agricole locali. Il Programma di attività viene elaborato e definito annualmente insieme ai rappresentanti dell’agricoltura e della trasformazione agroalimentare locale. In questo modo viene assicurato che le nostre attività di sperimentazione e di ricerca siano rivolte alle necessità concrete della realtà agricola. Ogni anno i nostri oltre 200 collaboratrici e collaboratori lavorano a circa 350 progetti di ricerca sia nei nostri laboratori a Vadena e al NOI Techpark, sia sui campi sperimentali dell'Agenzia Demanio Provinciale, con la quale manteniamo una storica collaborazione.