Grüne Fraktion - Gruppo Verde - Grupa Vërda
Drug Checking: Auch in Südtirol
Ausgangspunkt des Antrags war die zunehmende Verbreitung synthetischer Drogen sowie die deutlich gestiegene Zahl von Menschen, die in Südtirol von Suchthilfediensten betreut werden. Die Grünen forderten ein strukturiertes und kostenloses Angebot, das es Konsumentinnen und Konsumenten ermöglicht, Substanzen anonym analysieren zu lassen. Ergänzt werden sollte dies durch fachliche Beratung zu Risiken, Dosierung und Inhaltsstoffen, sowie durch ein Frühwarnsystem für besonders gefährliche Stoffe.
In der Debatte im Landtag erkannten mehrere Abgeordnete den präventiven Wert des Drug Checkings an. Es fördere nicht den Drogenkonsum, so der Tenor, könne aber Risiken senken und Leben retten.
„Die Ablehnung des Antrags ändert nichts am politischen Ergebnis dieser Diskussion“, sagt Zeno Oberkofler, Erstunterzeichner des Beschlussantrags. „Der Landesrat hat eine klare Zusage gemacht: Drug Checking wird in Südtirol in absehbarer Zeit umgesetzt. Die Auseinandersetzung war konstruktiv und hat gezeigt, dass das Problembewusstsein da ist und wächst.“
„Drogen und die damit verbunden Problematiken gehören auf die politische Agenda. Das hat auch die Landesregierung anerkannt. Wir werden die zeitnahe Einführung des Drug Checking als zentrales Instrument der öffentlichen Gesundheitsvorsorge verfolgen.”, betonen die Grünen-Abgeordneten Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa und Madeleine Rohrer abschließend.
Weitere Informationen: Drug Checking in Südtirol
Bozen, 14.01.2026
Landtagsabgeordnete
Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Drug checking: anche in Alto Adige
Oggi il Consiglio provinciale ha bocciato la mozione del Gruppo Verde sul drug checking, ma dal dibattito in aula è emerso un risultato politico importante: l’assessore alla sanità Hubert Messner ha confermato l’impegno ad attuare il drug checking a livello provinciale.
La mozione del Gruppo Verde nasceva dalla crescente diffusione di droghe sintetiche e dall’aumento significativo delle persone seguite dai servizi per le dipendenze in Alto Adige. L’obiettivo era introdurre un servizio strutturato e gratuito che permettesse di far analizzare le sostanze in forma anonima, offrendo allo stesso tempo consulenza professionale sui rischi, sul dosaggio e sulla composizione, e attivando un sistema di allerta precoce in caso di sostanze particolarmente pericolose.
Durante la discussione, diversi consiglieri e consigliere hanno riconosciuto il valore del drug checking come strumento di prevenzione, che non incentiva il consumo di droghe, ma può ridurre i rischi e salvare vite.
“Il voto finale non cancella il risultato politico di questa discussione”, afferma Zeno Oberkofler, primo firmatario della mozione. “L’assessore ha preso un impegno chiaro: il drug checking sarà a breve attuato anche in Alto Adige. Il confronto è stato serio, costruttivo e ha mostrato una crescente consapevolezza del problema”.
“Le droghe e le problematiche ad esse collegate devono rientrare nell’agenda politica. Oggi questo è stato riconosciuto anche dalla Giunta provinciale. Seguiremo da vicino l’introduzione tempestiva del drug checking come strumento centrale della prevenzione e tutela della salute pubblica”, concludono i consiglieri Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer.
Maggiori informazioni: Il drug checking in Alto Adige
Bolzano, 14/01/2026
Cons. prov.
Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer