SVP
Bericht aus dem Parteiausschuss vom 28.08.2026
Am heutigen Montag tagte der Parteiausschuss. Gegenstand der Sitzung war vor allem der Zwischenbericht in Sachen Wahlreform. Auch ging es um eine Beratung in Sachen Zweisprachigkeitspflicht im öffentlichen Dienst.
Wahlreform: SVP bleibt bei ihrem Kurs: Gutes Verhandlungsergebnis für Südtirol erzielen und Teilung des Unterlandes abwenden.
Wie bekannt forciert die italienische Regierungsmehrheit die Umsetzung einer Wahlreform. Ziel auf nationaler Ebene ist mehr Stabilität. Im Juli wurde die Reform in der Abgeordnetenkammer in erster Lesung behandelt. Natürlich ist auch Südtirol von dieser Wahlreform betroffen. Ziel für die SVP war von vornherein die Beibehaltung des Status-Quo. Nach anfänglichen Verhandlungen konnte dieses wichtige Ziel erreicht werden. Wie bekannt, kam es zu einem Änderungsantrag des Abgeordneten Urzí, der eine Verkleinerung des Senatswahlkreises Bozen Unterland vorsah und die in Konsequenz eine Teilung des Bezirkes Unterland bedeutet. Dieser Antrag macht einen Notenwechsel mit Wien zwangsläufig. Es ist in diesem Zusammenhang gelungen das Versprechen einer völkerrechtlichen Absicherung der Sitze in der Abgeorndetenkammer als Teil des Notenwechsels hineinzuverhandeln.
Trotzdem arbeitet die SVP weiterhin daran die Teilung des Bezirkes Unterlandes abzuwehren.
SVP-Obmann Dieter Steger: „Wir werden alles daran setzen die Teilung des Bezirkes Unterland für die SVP abzuwenden und gleichzeitig ein gutes Gesamtverhandlungspaket für Südtirol zu verhandeln. Dabei werden wir sämtliche Optionen in Betracht ziehen. Bevor final entschieden wird, wie wir abstimmen, werden wir uns sowohl mit dem Unterland als auch in den Parteigremien nochmals eingehend unterhalten.“
Zweisprachigkeitspflicht im öffentlichen Dienst – SVP bleibt bei ihrem Grundsatz
Die jüngsten Ermittlungen zu den gefälschten Zweisprachigkeitszertifikaten im öffentlichen Dienst machten eine Beratschlagung im Parteiausschuss notwendig. Landeshauptmann Arno Kompatscher hatte schon seit längerem eine Arbeitsgruppe eingesetzt, die hier nach möglichen Lösungen arbeitet. Nach weiterer Prüfung werden diese vorgestellt.
SVP-Landessekretär Harald Stauder: „Nunmehr gilt es abzuwarten, was die Ermittlungen der Staatsanwaltschaft ergeben. Trotzdem stehen wir als Partei zu unseren Grundsätzen. Zweisprachigkeit im öffentlichen Dienst bleibt für uns eine Voraussetzung. Abweichungen werden nur in begründeten und strikt definierten, zeitlich begrenzten Bereichen angewendet werden.“
Bozen, 24.08.2026
Resoconto della riunione della Direzione del partito
Nella giornata di oggi, lunedì, si è riunita la Direzione del partito. Al centro della seduta vi è stato l’aggiornamento sulla riforma elettorale. La Direzione si è inoltre occupata dell’obbligo di bilinguismo nel pubblico impiego.
Riforma elettorale: la SVP conferma la propria linea – ottenere un buon risultato per il Sudtirolo ed evitare la divisione della Bassa Atesina
Come noto, la maggioranza di governo italiana sta portando avanti una riforma elettorale. A livello nazionale, l’obiettivo è garantire una maggiore stabilità politica. Nel corso di luglio la riforma è entrata nella fase concreta: il relativo disegno di legge è stato esaminato in prima lettura alla Camera dei deputati.
Anche l’Alto Adige è direttamente interessato da questa riforma elettorale. Fin dall’inizio, l’obiettivo della SVP è stato quello di mantenere lo status quo. Nelle trattative, inizialmente, questo obiettivo importante era stato raggiunto.
Solo nel corso della lettura è stato approvato un emendamento del deputato Alessandro Urzì che prevede una riduzione del collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina e, di conseguenza, una divisione del comprensorio della Bassa Atesina. Questa proposta rende necessario uno scambio di note con l’Austria. Allo stesso tempo, nel corso delle trattative si è riusciti a prevedere un’ulteriore garanzia di diritto internazionale per i seggi altoatesini alla Camera dei deputati.
La SVP sta ora lavorando con determinazione per scongiurare la divisione del comprensorio della Bassa Atesina.
L’Obbmann della SVP, Dieter Steger: “Faremo tutto il possibile per evitare la divisione del comprensorio della Bassa Atesina e, allo stesso tempo, per negoziare un buon pacchetto complessivo per il Sudtirolo. Valuteremo tutte le opzioni possibili. Prima di decidere definitivamente come votare, ci confronteremo nuovamente e in modo approfondito sia con le rappresentanti e i rappresentanti della Bassa Atesina sia all’interno degli organi del partito.”
Obbligo di bilinguismo nel pubblico impiego – la SVP conferma il proprio principio
Le recenti indagini sui presunti certificati di bilinguismo falsificati nel pubblico impiego sono state anch’esse oggetto delle consultazioni della Direzione del partito. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher aveva già istituito da tempo un gruppo di lavoro incaricato di esaminare possibili soluzioni. Queste saranno presentate una volta concluse le ulteriori verifiche.
Il segretario politico Harald Stauder: “Ora occorre innanzitutto attendere gli esiti delle indagini della Procura. Indipendentemente da ciò, come partito restiamo fedeli al nostro principio: il bilinguismo nel pubblico impiego rimane per noi un requisito fondamentale. Eventuali deroghe possono essere previste soltanto in ambiti motivati e chiaramente definiti.”
Bolzano, 24.08.2026